Il Cardinale Ascanio Filomarino fu uno dei protagonisti del '600 napoletano, un periodo storico, nella allora Capitale del Sud, fortemente contrassegnato dagli influssi della Corte di Madrid che impose, attraverso il governo dei suoi mandatari, i cinici e pomposi Viceré, modelli di vita "spagnoleggianti" i quali finirono per essere dannosamnete estesi anche alla gestione della cosa pubblica. In questo difficile contesto il Cardinale Filomarino esercitò per molti anni il suo mandato di Fede e di Gestione degli interessi della Santa Fede presso il più ambito Vicereame di Spagna. L'esponente della potente e ricca famiglia campana era nato in terra irpina, o Chianche che allora, nel 1583, ero un piccolo agglomerato agricolo, sede di un Casale e Feudo, tra l'altro, di proprietà degli stessi Filomarino. L'illustre personaggio studiò lettere e diritto nella vicina Benevento ottenendo tra l'altro un dottorato in legge. Si portò poi a Roma dove iniziò la carriera ecclesiastica sotto l'egida del potente Cardinale di famiglia, Ladislao d'Aquino. Vennero così la nomina prima di "Cameriere segreto partecipante" e poi di "Canonico della Basilica di Santo Maria Maggiore". In seguito, proclamato "Maestro di Camera" del Cardinale Antonio Barberiní ebbe modo di curare i rapporti diplomatici della Santa Sede con Francia e Spagna. Il periodo trascorso presso la Curia Romana fu determinante per il prosieguo della carriera di Ascanio Filomarino perché consentì allo Stesso di acquisire una notevole esperienza diplomatica e nel contempo diede modo all'esponente dì una delle più ricche e blasonante famiglie aristocratiche del tempo, di tessere le trame giuste per poter ambire a incarichi di prestigio, consoni al suo rango e alla sua riconosciuta preparazione culturale. Il Papa Urbano VIII poi, dovendo la Santa Sede procedere alla nomina di un alto e qualificato rappresentante presso il Vicereame spagnolo di Napoli, allora una delle città più importanti di Europa, proclamò il Filomarino Cardinale elevandolo contemporaneamente alla carica di Arcivescovo della città partenopea. La consacrazione episcopale fu celebrata, nel gennaio del 1642, dal Cardinale Barberini in persona ed in forma solenne nella sede mirabile della Cappella Sistina. II Cardinale Filomarino diventò cosi uno delle personalità più influenti della Città - Capitale in Italia della corte spagnola di Madrid. Nei suoi 25 anni di Episcopato a Napoli accaddero molti fatti importanti e anche terribili tragedie. Ricordiamo in particolare la rivolta popolare di Masaniello nel 1647 che mise in crisi, seppur per breve tempo, i sempre incerti equilibri istituzionali del Vicereame spagnolo e poi nove anni dopo la "Grande Peste" un evento che spaccò in due la storia di Napoli. La malefica epidemia causò infatti la scomparsa di una parte sostanziale dei quadri dirigenti della città oltre ad enormi masse del popolino minuto per un totale di quasi 280.000 morti, più della metà della popolazione complessiva. In ambedue circostanze il Cardinale Filomarino risultò una figura di riferimento istituzionale importante ai fini della soluzione dei gravi problemi che si erano appalesati e ai quali bisognava dare risposte concrete. Concretezza che il Filomarino dimostrò attingendo anche dal suo enorme patrimonio finanziario. Egli infatti elargì copiose offerte caritatevoli ai bisognosi nonché buie donazioni patrimoniali alle Congreghe. Innescò poi vere e proprie trasformazioni urbanistiche. Si ricordano, tra l'altro, l'intervento per i lavori, curati do Bonaventura Preti, della sede Episcopale di Napoli, la apertura di nuove strade e la costruzione di magnifici palazzi sempre nella città partenopea. Testimonianze che ancora oggi è possibile ammirare nel centro storico del capoluogo campano. Il Cardinale fu anche un amante delle Arti. Notevoli furono le sue collezioni private, le cui opere sono oggi esposte nei musei di tutto il mondo. Comprendevano dipinti di Carrocci, Domenichino, Albani, Guido Reni, di pittori celebri della scuola francese e fiamminga, per non parlare poi dei famosi dipinti del Caravaggio, elaborati da quest'ultimo durante la sua permanenza a Napoli. Il Cardinale Filomarino passò a miglior vita nel Novembre del 1666, alla venerabile età di 83 anni.

FELICE DE MARTINO Scrittore Architetto

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    16 Mag, 2015
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